Sesia. Ricordi rubati a un tempo perduto

Gennaio 11, 2008

Senza titolo 

Giovanni Sesia (Magenta, 1955) ha un modo personalissimo di interpretare l’objet trouvè. Rastrella i mercatini e raccoglie vecchie lastre fotografiche: ritratti di famiglia del secolo scorso, bambini vestiti a festa, ma anche i visi catalogati con un numero all’ingresso dei manicomi o i volti dei morti. Poi reinvesta l’immagine con la pittura e vi aggiunge oggetti vetusti e frasi indecifrabili dense di mistero.

Dal 10 gennaio al 9 febbraio è da Forni, a Milano (via Fatebenefratelli 13, tel. 02 29060126).

di Alessandra Redaelli su “ARTE” di gennaio 2008

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