il trailer di un fantomatico film intitolato “photocrossing”.
le vite degli altri
il trailer di un fantomatico film intitolato “photocrossing”.
Giovanni Sesia (Magenta, 1955) ha un modo personalissimo di interpretare l’objet trouvè. Rastrella i mercatini e raccoglie vecchie lastre fotografiche: ritratti di famiglia del secolo scorso, bambini vestiti a festa, ma anche i visi catalogati con un numero all’ingresso dei manicomi o i volti dei morti. Poi reinvesta l’immagine con la pittura e vi aggiunge oggetti vetusti e frasi indecifrabili dense di mistero.
Dal 10 gennaio al 9 febbraio è da Forni, a Milano (via Fatebenefratelli 13, tel. 02 29060126).
di Alessandra Redaelli su “ARTE” di gennaio 2008
Una buona cornice è certamente quello che vi serve per conservare i vostri ritrovamenti di immagini. Qui ve ne consigliamo una completa di gadget targato photocrossing.
Data una cornice IKEA (vedi FJALLSTA a 6 euro) e una molletta di legno targata “photocrossing” (chiedetecela via mail) incollate la seconda nello spazio bianco della cornice con una goccia di silicone o altra colla.
Aspettate che la colla asciughi e quindi attaccateci la vostra foto che potrete rimuovere e sostituire con un’altra quando avrete deciso di rimetterla in circolo.
Buon lavoro.
Arrivano i primi messaggi di lasciti e ritrovamenti. Ad oggi abbiamo Piero che ha lasciato una zia vicino al museo del cinema e Debora che ci ha segnalato di aver distrattamente perso un ex alla scuola di circo di via Magenta. Se qualcuno ha notizie si risparmi la Sciarelli di “Chi l’ha visto” e contatti noi.